Storia / Trofeo Carlo Trinca

IL MAESTRO CARLO TRINCA

Inizia da pioniere nel settembre 1959 a19 anni frequentando la palestra di Judo a Treviso sotto la guida del Maestro Benemerito 7° DAN BERARDINO DE CARLO, dove pratica per circa due anni, nel 1961 con l’aiuto del M. De Carlo e alcuni suoi amici apre a Cornuda da un certo Binotto dove rimangono fino al 1965 per poi trasferirsi a Pederobba in una stanza alle Opere Pie in via Roma, nel 1966 si trasferiscono Cornuda nelle scuole dietro la chiesa fino al 1968, devono trasferirsi ancora in un’altra stanza sempre a Cornuda in un’ altra scuola, nel 1969 Carlo conquista la cintura nera e frequenta il corso di istruttore all’accademia FILPJ a Roma A? la nona cintura nera del Judo Treviso, nel 1972 fonda il Judo Montebelluna dove rimane come insegnante titolare per un anno, viene mandato dal M° De Carlo ad insegnare a Vittorio Veneto dal 1971 al 1972, ritorna poi al judo Montebelluna che nel frattempo si sposta in uno stabile vicino al mercato del bestiame e al campo sportivo, nel 1978 apre a Pederobba, ufficialmente nel 1979 con l’aiuto di alcuni suoi amici e di Antonio Bazzacco che poi diventerà il suo braccio destro.

LA GARA A SQUADRE

Un pomeriggio mi affaccio all’entrata della ferramenta di Carlo, lui era seduto alla scrivania nel piano elevato del negozio, una scrivania che a me piaceva molto, vecchia con quel fascino di vissuto ma ancora forte e ben tenuta, non l’ho mai detto a Carlo, ma quel sottile piacere di avere delle cose che rivelano il passare del tempo cariche di anni ma sempre solide e utili, fatte da mani sapienti e pazienti che facevano le cose con calma e dovizia, mi sono sempre piaciute, a Carlo non serviva chiederlo, si vedeva che per lui era un piacere servirsi di quelle cose. Ci siamo salutati, e tralasciando quello che stava facendo scese e mi invito a sedermi in un angolo del negozio dove cerano due sedie, in uno scaffale li vicino teneva dei libri, alcuni di judo , altri su itinerari di montagna, altra sua grande passione. Subito dopo esserci seduti sbottai in una domanda che era un invito, Carlo la facciamo questa gara a squadre già sapevo la risposta anche perche in un recente passato ne avevamo accennato. La sua risposta fu: butta giA? una bozza di regolamento e poi cominciamo con due o tre palestre di nostri amici di palestre qua attorno, e vediamo come va. Di li a poco tutto era già pronto, mancavano solo l’invito alle palestre vicine. La scelta era scontata anche se gli amici e colleghi di Carlo erano moltissimi, invitammo il Pieve di Soligo del Maestro Pilato Claudio, il Castelfranco del Maestro Ondei Renzo, ed il Montebelluna, dove lui insegnava allora, e naturalmente il Pederobba. Tutti accettarono molto volentieri, si gareggia a Pederobba nella vecchia palestra, vinse quell’incontro il Castelfranco. Questo aveva poca importanza se paragonato al livello di coinvolgimento creato da quelevento, era un collante che univa le squadre per un unico e sportivo fine, vincere tutti assieme.

?JITA KYO HEI

Tutti insieme per progredire